Marchi di tutela simbolo di qualità degli alimenti

marchio-tutela-dopA tutela dei prodotti di qualità

Ogni consumatore quando acquista dei prodotti alimentari, dovrebbe cercare in essi due caratteristiche fondamentali, la salubrità e la genuinità. Ma cosa vuol dire?

La salubrità di un alimento consiste nel garantire, al momento dell’acquisto, il consumatore dell’assenza di alterazioni potenzialmente dannose per la salute; invece si parla di un alimento genuino quando è conforme ai requisiti di legge, ovvero quando le materie prime impiegate sono autentiche ed in alcuni casi a filiera corta o meglio del territorio di origine (svariati gli esempi che possono ricondurre ad ingredienti di non provata genuinità, uno  può essere l’aggiunta di acqua nel vino, nel migliore dei casi).

Per tutelare i prodotti alimentari di qualità, da tali rischi, la comunità europea ha emanato norme “ad hoc” che prevedono il rispetto di una serie di regole di produzione, che sono contenute nel cosiddetto “disciplinare di produzione“, ed un capillare sistema di controlli volti a rendere efficaci tali leggi. Un intero sistema di regole, controlli e sanzioni ideato per tetelare i consumatori ed i tanto decantati marchi di tutela. I più noti e diffusi sul territorio nazionale ed internazionale sono:

D.O.P, Denominazione di Origine Protetta, tutte le fasi di produzione sono realizzate nella stessa aerea geografica: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele, Mozzarella di Bufala Campana.

I.G.P, indicazione geografica protetta, almeno una fase di produzione è realizzata in un’area geografica circoscritta, è un esempio lo Speck Alto-Adige.

S.T.G, Specialità Tradizionale Garantita, i prodotti sono ottenuti secondo un metodo di produzione tipico di una zona geografica, ad esempio è la Mozzarella STG

 

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La Sicilia un esempio di virtuosismo in materia di qualità delle materie prime

Prodotti D.O.P e I.G.P Siciliani

  • Arancia di Ribera D.O.P. tipica soprattutto nelle province di Agrigento e Palermo.
  • Carota Novella di Ispica I.G.P. tipica nelle provincie di Ragusa, Siracusa, Catania, Caltanissetta
  • Cappero di Pantelleria IGP
  • Ciliegie dell’Etna D.O.P tipiche nella zona di Catania
  • Ficodindia di San Cino D.O.P tipico nelle provincie di Catania, Enna, Caltanissetta
  • Limone di Siracusa I.G.P tipico nella zona di Siracusa
  • Olio Extravergine di Oliva Monte Etna DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Monti Iblei DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Val di Mazara DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valdemone DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valle del Belice DOP
  • Olio Extravergine di Oliva Valli Trapanesi DOP
  • Pagnotta del Dittaino D.O.P tipica nelle provincie di Enna e Catania
  • Pecorino Siciliano D.O.P delle provincie di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani.
  • Pesca di Bivona I.G.P tipica nelle zone di Agrigento e Palermo
  • Pistacchio Verde di Bronte DOP
  • Pomodoro di Pachino I.G.P tipico nelle zone di Ragusa e Siracusa
  • Ragusano DOP tipico della zona di Ragusa
  • Salame S. Angelo I.G.P tipico nelle zone di Messina
  • Sale marino di Trapani I.G.P tipico nella zona di Trapani
  • Sicilia D.O.P delle provincie di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Palermo, e Trapani
  • Uva da Tavola di Canicattì IGP
  • Uva da Tavola di Mazzarrone IGP
  • Vastedda della valle del Belice D.O.P tipico nella zona di Agrigento, Trapani, Palermo.

Il marchio PAT e la relativa normativa (istituiti dal Ministero delle Politiche Agricole, attraverso il comitato per la Tutela e Valorizzazione del patrimonio Agroalimentare, che agisce sul territorio nazionale) ai quali fanno riferimento circa 4500 alimenti su tutto il territorio nazionale, stabilisce che: “si tratta di alimenti i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidati nel tempo perché seguono regole tradizionali da almeno 25 anni.

Prodotti P.A.T Siciliani

Sono prodotti di nicchia, di produzioni limitate in termini quantitativi e relativi ad aree geografiche ristrette. Molti di questi si incentrano sullo Street-Food Siciliano o cosiddetto cibo da strada. Secondo la definizione della FAO, questa categoria di alimenti, include anche le bevande, cibi già pronti per il consumo, che sono venduti (e spesso anche preparati) soprattutto in strada o in altri luoghi pubblici (come mercatini o fiere), anche da commercianti ambulanti, spesso su un banchetto provvisorio, ma anche da furgoni o carretti ambulanti. L’elenco di queste specialità o piatti, riportati nella lista che segue, è un esempio tangibile di quali e quante siano le produzioni tipiche nella realtà siciliana che da sempre gioca il ruolo di origine e motore di molte delle abitudini alimentari, oggi, patrimonio dell’umanità. Ecco un breve elenco:

  • Arancine di Riso
  • Pane e panelle
  • Stigghiola
  • Calzoni
  • Cannoli Siciliani
  • Cassatine
  • Buccellato
  • Mignolate
  • Pane con la milza

 

di Massimo Galiotta

da un’idea di D. Zambuto

 

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Informazioni su Galiotta Massimo

Insegnante di Enogastronomia

Pubblicato il 16 giugno 2017 su Turismo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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