Archivi categoria: Arte

2018 ANNO DEL CIBO ITALIANO – GENNAIO AL MUSEO

Locandina Giuseppe Casciaro

Il mio naturale amore per la cucina e per la pittura mi portarono a scrivere un breve post, il 15 gennaio del 2016, sul meraviglioso connubio tra arte e cibo. Lo misi in relazione, per la  profonda impronta che storicamente diedero in questo ambito, e che  ancora oggi danno  gli artisti salentini, con l’opera di Antonio Trenta e Biagio Magliani. Lo intitolai “il cibo nell’arte pittorica” e parlai di questi due artisti, nostri contemporanei, che si rifanno alla scuola di pittori nata con Gioacchino Toma e arrivata fino a noi attraverso Giuseppe Casciaro e altri che ora non ritengo opportuno citare. La mia soddisfazione è nell’osservare che l’iniziativa a cui hanno dato vita, proprio in questi giorni, “2018 The year of italian Food“, il Ministero dei Beni Culturali in collaborazione con quello delle politiche agricole, alimentari e forestali, contempli, fra le varie locandine, un’opera di uno dei maggiori maestri salentini, Giuseppe Casciaro, un pastello dal titolo “natura morta con zucche” del 1941, anno della sua scomparsa.

Il cibo, dunque, una risorsa economica e culturale del nostro paese ma anche, citando il mio articolo: “Il cibo non più bene utile al corpo ma risorsa inesauribile per l’anima, che corrobora lo spirito nei momenti in cui il tangibile perde le sue specifiche proprietà a vantaggio dell’inconsueta bontà dell’eterno e non più effimero alimento: l’opera d’arte”!

Qui di seguito sono riportati tutti i dettagli dell’iniziativa.

Leggi il resto di questa voce

Annunci

Gallipoli: Settimana della Cultura del Mare

Si terrà a Gallipoli dal 21 al 27 ottobre 2017 la Settimana della Cultura del Mare. Giunto alla sua 6^ edizione, l’evento si snoda in una serie di appuntamenti culturali, e non solo, fruibili durante l’arco di un’intera settimana. La manifestazione è ambientata tra vicoli e palazzi storici della città di Gallipoli (perla del Salento per movimento turistico e offerta culturale) ed è un vero e proprio caleidoscopio dell’universo che ruota intorno al “mare nostrum” e al suo indotto.

Settimana cultura del mare

Un “contenitore culturale” che ha l’obiettivo di esaltare, nei vari aspetti, l’inscindibile legame esistente tra uomo e mare. La manifestazione spazia dalla valorizzazione del comparto marinaro al turismo, dal cinema  all’arte e alla formazione in questa moltitudine di ambiti che la realtà “mare” magicamente aziona – la rivalutazione dei mestieri del mare, ovvero la pesca e il turismo.

Leggi il resto di questa voce

Gioacchino Toma, il sorriso della sua Gioconda.

InMostraBlog.com

gioacchino_tomaTòma, Gioacchino. – “Pittore (Galatina, Lecce, 1836 – Napoli 1891). Autodidatta, nel 1855 si stabilì a Napoli dove, attivo come ornamentista, esordì dipingendo alcune nature morte. In contatto dal 1857 con i gruppi di cospirazione antiborbonica, combattè nel 1860 a fianco di Garibaldi. Dal 1861 T. cominciò a dipingere, con sensibilità vicina a quella di F. Palizzi e D. Morelli, opere che risentono, nella scelta dei temi, dei suoi ideali politici (Roma o morte, 1863, Lecce, Museo civico) maturando un linguaggio personale caratterizzato da un naturalismo dai toni sobrî e da una visione intimista accompagnata da sottili ricerche di effetti di luce, tenue e smorzata (Roma, Galleria nazionale d’arte moderna: Il viatico dell’orfana, 1877; Luisa Sanfelice in carcere, 1877). Nominato in seguito (1878) professore di disegno all’Accademia di Napoli, dal 1879dipinse anche piccoli paesaggi, marine…

View original post 1.251 altre parole

Cibo e Colore: l’arte in cucina

La psicologia del colore nella realizzazione di un piatto 

Dopo l’articolo dello scorso gennaio 2015 sul cibo nell’arte pittorica è doveroso trattare l’importanza del colore nell’elaborazione delle pietanze, importanza da considerarsi sia per quanto riguarda il rapporto sostanziale tra colore e nutrienti del cibo, sia per l’aspetto più formale del colore ed dei suoi messaggi subliminali percepiti dalla psiche. Il colore dunque quale  “trait d’union” tra l’arte nella sua più elevata accezione e l’effimera omologa arte culinaria.

“Con la modernizzazione della gastronomia l’estetica del piatto ricopre un ruolo essenziale poiché crea un connubio perfetto tra varie sfere sensoriali inoltre appare come specchio della società che ovviamente subisce influenze culturali e artistiche in base al momento storico. Tanto è vero che un bel piatto, nel momento della degustazione potrà sembrare molto più buono.

Leggi il resto di questa voce

Beatrice Gigli, una passione per Business & Management

In questi giorni in cui fervono i preparativi per Natale, sui social, è apparso un post che ha stuzzicato la mia voglia di parlare di opportunità, soprattutto per i miei giovani alunni, futuri maturandi, che spesso mi chiedono di potenziali sbocchi professionali nel loro futuro. Non solo un post ma un manifesto alle molteplici possibilità di competitività presenti sul mercato per la  “tua azienda”, che recita così:

La perfezione esiste!

15621729_1252108901517223_5770085667294212246_nLadurée, la pasticceria francese nota per il suo Macaron, portato in Francia dall’italiana Caterina de’ Medici nel 1533, è riuscita ad unire qualità, packaging , comunicazione, grafica, architettura, strategia di marketing, internazionalizzazione. La cosa su cui Ladurée ha puntato è soprattutto il design del prodotto. I suoi dolci sono studiati a regola d’arte come un’opera di architettura. Anche voi potete puntare alla perfezione! Beatrice Gigli Business Management e i suoi Partners sono specializzati per progettare e rendere unici i vostri prodotti”.

(Beatrice Gigli Business Management/Facebook)

Leggi il resto di questa voce

Il cibo nell’arte pittorica

Cenni storici

Canestra-di-frutta-Caravaggio

Caravaggio, olio su tela, 46 x 64,5, Milano, Pinacoteca Ambrosiana

Il ruolo che ricopre il cibo nelle opere d’arte è davvero speciale; da sempre occupa un posto di primaria importanza nell’immaginario degli artisti di tutti i periodi storici e delle rispettive correnti pittoriche.

Si può partire sin dalla preistoria e  dalle scene di caccia dei graffiti presenti in siti antichissimi, passando per i mosaici di Pompei e dell’antica Bisanzio, fino alle tavole più famose del rinascimento come “L’ultima Cena” (sicuramente una delle scene più rappresentate della storia dell’arte).

Il cibo ha sempre occupato un posto di rilievo, destinato a comunicare all’osservatore la natura del quadro (religiosa o profana che dir si voglia), l’estrazione sociale dei suoi protagonisti (dolci e selvaggina per le classi elevate, pane e legumi per quelle meno abbienti), ovvero l’epoca di ambientazione della scena.

Leggi il resto di questa voce