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Catering industriale, Sodexo, innovazione su scala mondiale

Il Catering industriale

Quando si parla di catering industriale si legge, sui libri di testo scolastici, una definizione semplicistica, opinabile ed equivoca, di un catering: “indirizzato a varie forme di ristorazione collettiva, attuato su larga scala da grandi aziende attraverso centri di produzione pasti equipaggiati con attrezzature tecnologicamente avanzate“.

(fonte: G. Frangini, MasterLab, Le Monnier scuola, pag. 85)

Vero in parte, o forse, per necessità editoriali a volte si sintetizza troppo, ritenendolo marginale, un concetto-argomento molto vasto e dalle innumerevoli possibilità di studio e, nel nostro caso, anche sbocco professionale.

Siamo soliti anche definire il catering e il banqueting come due accezioni diverse, ma così non è. Si parla di catering per definire il più ampio concetto di “somministrazione” …. ma di cosa?

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BTM Puglia – il mondo del turismo a Lecce

btm_marchio_orizzontale-colorFervono i preparativi per la terza edizione di BTM Puglia (Business Tourism Management), di scena a Lecce dal 16 al 18 febbraio, nelle sale del Castello Carlo V. La manifestazione, che ha il supporto di Pugliapromozione, è un contenitore in cui domanda e offerta si confrontano per pianificare congiuntamente nuove strategie di marketing.

È l’unico evento in Puglia a riunire tutti i principali protagonisti del settore ed è rivolto non solo agli addetti ai lavori, ma anche a visitatori o semplici curiosi. Quest’anno è prevista la presenza di 120 espositori, 50 buyers internazionali, relatori, bloggers.

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Cibo e Colore: l’arte in cucina

La psicologia del colore nella realizzazione di un piatto 

Dopo l’articolo dello scorso gennaio 2015 sul cibo nell’arte pittorica è doveroso trattare l’importanza del colore nell’elaborazione delle pietanze, importanza da considerarsi sia per quanto riguarda il rapporto sostanziale tra colore e nutrienti del cibo, sia per l’aspetto più formale del colore ed dei suoi messaggi subliminali percepiti dalla psiche. Il colore dunque quale  “trait d’union” tra l’arte nella sua più elevata accezione e l’effimera omologa arte culinaria.

“Con la modernizzazione della gastronomia l’estetica del piatto ricopre un ruolo essenziale poiché crea un connubio perfetto tra varie sfere sensoriali inoltre appare come specchio della società che ovviamente subisce influenze culturali e artistiche in base al momento storico. Tanto è vero che un bel piatto, nel momento della degustazione potrà sembrare molto più buono.

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Beatrice Gigli, una passione per Business & Management

In questi giorni in cui fervono i preparativi per Natale, sui social, è apparso un post che ha stuzzicato la mia voglia di parlare di opportunità, soprattutto per i miei giovani alunni, futuri maturandi, che spesso mi chiedono di potenziali sbocchi professionali nel loro futuro. Non solo un post ma un manifesto alle molteplici possibilità di competitività presenti sul mercato per la  “tua azienda”, che recita così:

La perfezione esiste!

15621729_1252108901517223_5770085667294212246_nLadurée, la pasticceria francese nota per il suo Macaron, portato in Francia dall’italiana Caterina de’ Medici nel 1533, è riuscita ad unire qualità, packaging , comunicazione, grafica, architettura, strategia di marketing, internazionalizzazione. La cosa su cui Ladurée ha puntato è soprattutto il design del prodotto. I suoi dolci sono studiati a regola d’arte come un’opera di architettura. Anche voi potete puntare alla perfezione! Beatrice Gigli Business Management e i suoi Partners sono specializzati per progettare e rendere unici i vostri prodotti”.

(Beatrice Gigli Business Management/Facebook)

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A Merano si parla di: “Alimentazione e cibo nelle encicliche papali”

Prof. don_Paolo_RennerNon si vive di solo pane (citazione del Deuteronomio), così inizia la conferenza del Prof. Don Paul Renner tenutasi ieri, alle 15:30, presso il Centro della cultura di via Cavour, a Merano (Bz). L’intervento è stato un racconto piacevole e ricco di aneddoti sul valore che il cibo ha avuto nei diversi periodi storici, della travagliata esistenza umana. Un excursus partito dulla moderna ristorazione veloce ed etnica dove, ormai, il cibo è solo un bisogno da soddisfare il più in fretta possibile, soffermatosi sull’importanza semantica della parola “cibo” (il cibo non solo per mangiare), per poi continuare con il valore dato, dalla Chiesa e dalle encicliche papali, al bene primario per antonomasia.

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Grana Padano, un affare di Cibus 2016

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Una forma di Grana Padano appena marchiata

Campagna verdeggiante nella provincia di Piacenza, giovedì 12 Maggio 2016, il nostro autobus a passo di carretto, come nel 1947 anno di fondazione della cooperativa che ci ospiterà, si muove per le stradine affiancate dai profondi canali utili ai coltivatori del più italiano dei cereali, il grano, che qui sembra regnare sovrano e solo; ma solo non è, tra i fondi sapientemente coltivati si nascondono anche realtà patrimonio del nostro bel paese, aziende fondate nell’immediato dopoguerra da italiani veri che volevano, e ne sono stati capaci, ricostruire il paese inginocchiato dalla seconda grande guerra.

yDl91HZrIl Piacenza quotidiano on-Line

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Gli acquisti: dalla ristorazione alle famiglie

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Argomento sempre attuale che può interessare la ristorazione professionale ma anche la sfera privata di chi produce pasti per se o per gli altri; in un contesto socio culturale in cui l’economia del quotidiano condiziona prepotentemente la vita dei cittadini sempre indaffarati tra lavoro, famiglia, hobby e social.

Uno dei punti cruciali riguarda sicuramente come approvvigionarsi e pensare ad una formula, come spesso suggeriscono studiosi della materia, per calcolare i propri acquisti può risultare inutile e troppo impegantivo per chi di tempo ne ha, sempre, troppo poco.

Un atteggiamento positivo in tal senso è necessario e deve convincere chi, tutti i giorni, prepara da mangiare, che la perdita è molto consistente sia per le tasche delle popolazioni delle società civili più ricche che per il pianeta(1) nel suo insieme.

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Il cibo nell’arte pittorica

Cenni storici

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Caravaggio, olio su tela, 46 x 64,5, Milano, Pinacoteca Ambrosiana

Il ruolo che ricopre il cibo nelle opere d’arte è davvero speciale; da sempre occupa un posto di primaria importanza nell’immaginario degli artisti di tutti i periodi storici e delle rispettive correnti pittoriche.

Si può partire sin dalla preistoria e  dalle scene di caccia dei graffiti presenti in siti antichissimi, passando per i mosaici di Pompei e dell’antica Bisanzio, fino alle tavole più famose del rinascimento come “L’ultima Cena” (sicuramente una delle scene più rappresentate della storia dell’arte).

Il cibo ha sempre occupato un posto di rilievo, destinato a comunicare all’osservatore la natura del quadro (religiosa o profana che dir si voglia), l’estrazione sociale dei suoi protagonisti (dolci e selvaggina per le classi elevate, pane e legumi per quelle meno abbienti), ovvero l’epoca di ambientazione della scena.

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Concorso Ristorazione diversa 2014

 20140523_090525Merano e la sua Scuola Alberghiera Cesare Ritz gareggiano, a Valeggio sul Mincio, con un “Risotto al Gorgonzola dolce e Mela Smith“. Michele, il concorrente, frequenta la classe seconda ed è motivatissimo. La giornata è iniziata molto presto e vede in gara 22 scuole dello stivale; da nord a sud, da est ad ovest per dimostrare a tutti che dietro ai fornelli siamo tutti uguali, solo la cucina cambia per essere “diversa”.

Per la parte relativa alla sala il concorrente Jason ha presentato un cocktail di sua invenzione, chiamato DJ94, che la commissione valutatrice ha apprezzato molto….come del resto è stato per il risotto!

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Tortelli di Natale

Tortelli di ricotta, radicchio e castagne

Una giornata grigia, la voglia di qualcosa di buono e alcuni ingredienti imperdibili e sempre presenti (vista la stagione) nella mia dispensa: ricotta fresca vaccina, radicchietto rosso e castagne (bollite e tritate finemente al coltello); questi gli ingredienti principali per il ripieno dei miei tortelli (o tortellacci) da 15-20 gr./pz. Insomma come dire che con dieci tortelli si rimane sazi fino a sera. Un piatto unico che stimola le papile gustative con un contrasto dolce-amaro che ho scoperto gradire molto.

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